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L. Pescador, 1995

 

 

 

 

Scultura negra

di Carl Einstein

a cura di Ezio Bassani e Jean-Louis Paudrat

traduzione di Carlo Lodovico Ragghianti

 

pagine: 168

editore: Abscondita, Milano

anno: 2009

collana: Carte d’artisti

lingua: italiano

ISBN: 978-88-8416-201-4

prezzo: 19,50 euro

 

E’ indubbio che Negerplastik di Carl Einstein, fin dalla sua prima uscita nel lontano 1915, sia stato storicamente uno dei libri veramente seminali per quanto riguarda il dibattito e la diffusione in Europa delle arti plastiche africane. Vero e proprio pamphlet per tutte le avanguardie artistiche novecentesche che si sono più o meno esplicitamente ispirate alle arti “negre”, questo volume costituisce ancora oggi, a quasi un secolo dal suo apparire, una lettura interessante e, per gli appassionati avvertiti, assolutamente fondamentale ed indispensabile. A prima vista, forse, l’apparato iconografico può sembrare superato, per colpa soprattutto delle foto che patiscono le deboli capacità di risoluzione dovute ai mezzi tecnici dell’epoca, ma in seguito, ad una più ponderata riflessione ci si accorge che queste immagini hanno costituito e in gran parte costituiscono ancora oggi il fondamento della percezione occidentale dell’estetica africana che oggi definiamo “classica”.

Già nel 1985 Ezio Bassani, in uno dei mitici supplementi africani alla “Critica d’Arte” del famoso critico Ragghianti, aveva pubblicato la prima traduzione italiana del testo di Einstein, unitamente alla ripubblicazione del capitolo introduttivo della seconda opera dell’autore tedesco, Afrikanische Plastik (del 1922) nella traduzione italiana di Italo Tavolato del 1924 e aveva preannunciato che la sua allora parziale ricostruzione delle attuali collocazioni in musei o collezioni private dei pezzi di Negerplastik era in predicato di essere completata grazie alla collaborazione con lo studioso francese Jean-Louis Paudrat. Gli esiti finali di quell’importante lavoro di ricerca furono coronati nel 1992 con la pubblicazione di una nuova edizione tedesca del capolavoro einsteniano e, dopo ben 17 anni, vedono ora la luce anche in Italia, grazie alla piccola casa editrice Abscondita che ne pubblica una economica versione paperback. Nelle immagini: la copertina del volume appena uscito, la copertina della seconda edizione di Negerplastik del 1920 e la copertina dell’edizione del 1985 in Critica d’Arte africana.